AVVISO IMPORTANTE

novembre 5, 2009

“In culo a questa città e a chi ci abita… Che un terremoto la faccia crollare. Che gli incendi la distruggano. Che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi ” (non guardate la 25 ora dopo tre figli, una lettera di licenziamento, un estratto conto da 100 euro e due tre quattro vodka tonic)

menù

settembre 26, 2009

per rimpolpare le magre finanze dellamia famiglia, ho deciso di  fare un menù con le domande, appenderlo sul passeggino gemellare. Ognuno può scegliere una domanda da porre a me o mia moglie, con prezzo relativo.

“ma sono gemelli ?”                        Euro 50,00

“sono due ?”                                       Euro 40,00

“due maschi ”                                    Euro 20,00

“avete qualcuno in famiglia ?”   Euro 20,00

“Ah, ma c’è anche l’altro ? ”         Euro 20,00 accorgendosi che uno dei due genitori sta distraendo Lorenzo per evitare gelosie

“Quindi tre maschi”                     Euro 20,00

“Com’è ? ”                                           Euro  80,00  Con sguardo indagatore verso il padre e  sorriso sardonico

Con pacca sulla spalla Euro 100,00

“Dormono ? ”                                    Euro 10,00

dove si mangia in due…….      Euro 50,00

“Certo che con quattro maschi in casa eh?”     Euro 50,00 Rivolti alla mamma

“Adesso basta però eh ? ”              Euro 50,00

“Adesso cercate la femmina? ”    Euro 50,00

“Ma avete chi vi aiuta ? ”                Euro 20,00

Stessa domanda fatta da coppia con primo bambino al di sotto dell’anno di età OFFRE LA CASA

NB: le tariffe sono retroattive quindi là fuori c’è gente che ci deve un sacco di soldi !!!

sono tre giorni che non esco di casa, tutti e tre i bimbi sono a vario livello raffreddati, il più grande ha 39 di febbre, i gemelli si svegliano ogni ora perchè hanno il naso chiuso, e devo praticargli i famosi lavaggi nasali, una pratica degna della santa inquisizione (a sentire le strilla). Ora ne ho uno in braccio forse deve mangiare, forse deve fare la cacca, mentre uno nonriesce a tenere in bocca il ciuccio, quindi piange, Lorenzo losento lamentarsi dall’altra stanza fra le braccia della Lara. Alla luce della lucina antibuio (?), ho deciso… SCAPPO. Ma dove ? Ho sentito di amici che vanno in Messico… bello solo che con 800,00 Euro sul conto neanche imbarcato come cane mi vogliono, . Potrei andare all’aereroporto di Pisa e mettermi in waiting list, solo che a Pisa in waiting list ci sono i furbissimi di ryanair, e poi arrivi al massimo a Londra “padre di tre bambini scappa e si rifugia a fare il barman in un pub di Hackney”, oddio ! Ora che arriva l’autunno dovrei andare verso sud, rimanere sul mare, evitando dittature e conflitti… CI SONO ! GRECIA, sussulto, il bimbo si agita e piange, sissì tanto ne ho più per poco… “shhh, fai la ninna…” Caspita la Grecia, che tuffo al cuore, in una versione ho preso anche 8 una volta, quindi con la lingua non dovrei avere problemi, basta sostituire le u con le i com’era? vabbè. Non mi spaventano le ristrettezze, sono pronto anche a dormire sulle banchine di attracco al Pireo, o a mangiare pane e pomodori bivaccando accanto ad una fontana. Allora treno fino a Bari, poi traghetto, autobus, traghetto. L’inverno lo passo in qualche isoletta, poi mi imbarco come mozzo in qualche superyacht, e poi si vede… Me li vedo i vecchietti che mi guardano strano nei kafenion, io che a poco a poco imparo il tavlì. Potrei anche diventare pescatore, oppure un ballerino di sirtaki, bevendo l’ouzo e mangiando la moussaka (lo sapevo che sfogliare troppo la lonely planet mi avrebbe fatto male). Ecco il prossimo treno è alle 7 circa, giusto il tempo di fare la valigia, o meglio zaino, ritirare i soldi, scirvere una lettera a mia moglie… ma no, gli mando un sms dal treno. Allora dove l’ho messo quel bellissimo zaino che mi ero comprato per andare in Giordania a fine Settembre 2001, (comprato e mai usato chiaro) ? Era qui nell sgabuzzino, ma… non c’è… e ora ? Sveglio la Lara, tanto si riaddormenta e non si ricorda… “Amore ? Amore ? Sai mica dove è stato messo quello zaino grosso, nero… Come ? nel tuo armadio ? Ah “, Eccolo. Ma che c’è qui dentro, che decolletè… “Manolo Blahnik”? MAH… “Parigi à la carte”, edizioni Condè Nast, un curriculum in francese, uh, e quando l’ha fatto la stage a FMR ? BOH… La Lara si alza sul letto e con gli occhi ancora chiusi ” Scusa, metti pure tutte le mie cose da parte, tanto poi ti passa”.

Finalmente Lorenzo comincia a stare all’asilo nido dalle 9:30 fino alle 12:20, mensa compresa !! I gemellini hanno poppato alle 8:00 circa, ” già che sono fuori faccio un pò di spesa, vengo direttamente a mezzogiorno e mezzo” ” Vai tranquilla tesoro, faccio io in casa, casomai ti chiamo” E così stamani la casa galleggiava in un silenzio irreale;  la suocera ha chiamato alle 10:00  “c’è bisogno ?” “NNNOOO!!!, ti ringrazio”, niente contro la suocera, anzi un monumento crisoelefantino, ma stamani stavo troppo bene così. Ho acceso il pc, emule>download>iggy pop>  “PA PA PA, PAPAPA, PA PA PA ,PAPAPA…. volume 5: igemelli sono immobili, hanno gli occhi chiusi.  Questo attacco di batteria grezza mi fa sempre venire i brividi, ondeggio la testa, ecco il basso la chitarra, mi tolgo la maglietta, non sono proprio come l’Iguana, vabbè, comincio a dimenarmi...Here comes Johnny Yen again with the liquor and drugs and a flesh machine he’s gonna do another striptease… svuotare la lavastoviglie, giusto,  prima i bicchieri piccoli, che si impilano, accanto metto i piattini delle tazzine da caffè, poi le tazzine stesse, poi i piatti prima quelli pari, poi quelli fondi e solo dopo quelli piccoli da dolce …about something called love yeah,something called love … svuoto il cesto della biancheria sporca, lavatrice, programma 9,  30° gradi, un misurino di AVA, un misurino di Napisan…Well, i’m just a modern guy of course,i’ve had it in the ear before ‘cause of a LUST FOR LIFE ‘cause of a LUST FOR LIFE… Hai, ho urlato, i gemelli,  si muovono ma non aprono gli occhi, passo lo swiffer, praticamente un’asta del microfono…I’m worth a million in prizes with my torture film drive a G.T.O…Uh, il letto, no le lenzuola le cambio domattina , tanto sono pulite, tolgo i cuscini, tiro ben il copriletto, rimetto i cuscini, ci piego sopra il copriletto…no more beating my brains no more beating my brains with the liquor and drugs…Lavare tutti i biberon, poi sterilizzare…LUST FOR LIFE…LUST FOR LIFE…

pant…pant…pant…

solo oggi mi riprendo

settembre 9, 2009

sapere che esistono persone che ci donano la propria amicizia, il loro calore, il loro affetto, che decidono di impreziosire un pomeriggio facendo scorazzare i figli insieme e ridendo un po insieme è fonte per me di sorpresa, di commozione, e motivo di ringraziamento.

Stasera usciamo

agosto 17, 2009

si, si, dai stasera usciamo, potremmo… andare sul mare verso le sette, facciamo il bagno al tramonto con Lorenzo, i gemelli possono stare sulla battigia nel passeggino. Poi andiamo fuori a cena direttamente, alle spalle della spiaggia c’è quel ristorante che con i tavoli direttamente sul mare, si dai i gemelli sono bravi, Lorenzo non se ne parla. Ci portiamo dietro il latte per i gemelli, per Lorenzo basta ordinare una pasta e una cotoletta al ristorante. Si ci portiamo il cambio, si allora teli, shampoo per il bimbo, costumino, cambio del bimbo, pannolone per il bimbo, crema per il cambio, traversina impermeabile. Per i gemelli, lattein polvere predosato nel contenitore della avent a tre scomparti (dove l’ha scovato la Lara non lo so), acqua bollente, acqua tiepida acqua fredda, acqua uliveto (leggermente lassativa), acqua sant’anna di vinadio, biberon da 230, da 330 da 150 per la camomilla (eh si la camomilla). Carichiamo il passeggino gemellare, hopp, il bagagliaio della brava è andato, ci sta l’acqua uliveto forse, in costa. Gli ovetti sono fissati sui sedili, i passeggini vengono incastrati levando la cappelliera. Siamo pronti per partire basta trasferire i gemelli sugli ovetti. Lorenzo piagnucola, vuole la “diada” (=aranciata, succo d’arancia, ndt), ok prendi il suo biberon, no quello verde dell’ikea, quello trasparente con “PU” (=winnie pooh). “ok bevi tesoro”, sì… piange Francesco, è l’ora della pappa, dovevamo essere in tempo per allattarlo in riva al mare ma…; sono le sette… vabbè saremo in spiaggia per le sette e mezzo. Prendi un biberon, scalda il latte, nel mentre lo cambi, non ha fatto la cacca, ma ha il culetto arrossato, vai con il Bepanthenol, si ma un velo leggero… poppata… ruttino…rigurgito. Sono le sette e mezzo, mi sa che sul mare proprio a fare il bagno non è il caso, fossimo solo noi… ma poi Lorenzo prende freddo, un bambino di neanche due anni con il mal di gola in agosto… facciamo una bella passeggiata, si ok dai.
Come ? Matteo ? ma non aveva appena mangiato ? Ah si sono tre giorni che non fa la cacca, Vabbè lo stimoliamo, dai amore, dai che ti liberi poi stai meglio, accidenti che ugola…ok lo tengo un po’ su. Senti ma se ci prendessimo un fritto misto alla sagra qui davanti casa, ce lo mangiamo in giardino, poi facciamo un giro dopo cena con il fresco… massì perché voler fare i fanatici a tutti i costi come quelli che vanno a cena con i neonati. Dai vado io che c’è già fila per ordinare, intanto dai il latte a Matteo che è ora. Ok il fritto l’ho preso, ora devo apparecchiare, si spartano,  tutto di carta che poi chi li lava i piatti ? dobbiamo portare fuori tutti i passeggini… ma quante zanzare ci sono, sarà meglio mettere il repellente ai bimbi con anche la zanzariera. Ahhh ! finalmente seduti, buono il fritto, un pò freddo, un pò molle, ma poi abbiamo due gelati presi al carrefour come dessert, me li pregusto già. Sono le nove e mezzo, i bimbi ? dormono ? non ci credo ! allora non li tocchiamo, senti che bella musica viene dalla sagra, stendiamoci sui lettini di plastica, prendi i gelati ? buoni vero ? Ahh che bella stellata strasera, Lorenzo ! vuo salire in braccio al babbo ? Ah, vuoi un pò di gelato, anche della mamma, non mi sporcare la camicia che mi ero già cambiato, vabbè, vieni dammi un bacio. Che bella serata vero ? Ok domani sera usciamo, promesso.

felicità

agosto 8, 2009

ieri sera siamo usciti a fare una passeggiata, io Lara Lorenzo Francesco e Matteo. Il centro era chiuso al traffico così Lorenzo poteva trempellare in tutta libertà concedendosi anche qualche capitombolo, io mi pavoneggiavo guidando il passeggino gemellare con una mano sola (ha lo sterzo), e raccogliendo le occhiate curiose, pietose, divertite. I gemelli erano due bambolotti, nessuno li ha distolti dal sonno, nonostante un palco chiassoso che avrebbe dovuto intrattenere proprio i bambini. Una volta arrivati a casa ho dato il latte a Matteo in giardino, al buio, dopo l’ho cullato fino a che non ho sentito che si abbandonava sul mio petto, con il respiro profondo.